WORKSHOP DI VIROLOGIA CLINICA
Napoli, Hotel Royal-Continental, 12-13 ottobre 2007
Presidente onorario:
Presidenti:
Negli ultimi anni la vasta gamma degli anti-infettivi si è arricchita di farmaci antivirali come mai in tutto l'arco del secolo scorso. Probabilmente sulla scia delle patologie virali emergenti di fine secolo, che hanno impattato nei paesi occidentali, la ricerca farmacologica nel campo degli antivirali si è talmente velocizzata che quelli già presenti sono apparsi obsoleti.
Non a caso in un ventennio la storia naturale e terapeutica dell'AIDS è stata stravolta: si è passati da un unico farmaco disponibile a circa venti antiretrovirali. I risultati esaltanti della HAART hanno difatti indotto una trasformazione dell'infezione da HIV da malattia inesorabilmente progressiva a malattia cronica compatibile con una buona qualità della vita. Tuttavia, la non eradicabilità dell'infezione e, conseguentemente, la necessità di prolungare il trattamento per un periodo di tempo indefinito impongono di prendere in considerazione nuovi problemi emergenti. In particolare le frontiere da superare sono lo sviluppo delle resistenze agli antiretrovirali e le relative implicazioni clinico-terapeutiche, la tollerabilità e le interazioni farmacologiche, la tossicità a lungo termine dei farmaci somministrati. Da qui la necessità di una adeguata e multidisciplinare gestione clinica dei rischi e delle nuove patologie che si sono affacciate alla ribalta nei soggetti trattati.
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