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Immagine di riferimento della sezione Archivio News SETTEMBRE 2004

 

 

Più protetti con l'alto isolamento
Attivate al Cotugno le due unità di degenza ad alto isolamento previste dal piano adottato dall'unità di crisi contro il bioterrorismo e le malattie aerodiffuse ad alta contagiosità.

Il Piano, che vede il Cotugno centro di riferimento regionale, coinvolge tutti i presidi ospedalieri di Napoli e l'intero territorio regionale attraverso le Asl.

Il Cotugno è l’ unico polo infettivologico del Centro-Sud dotato di camere a pressione negativa. Nel piano, già presentato nei mesi scorsi dall'assessore regionale alla Sanità Rosalba Tufano, viene definito il ruolo che avranno, tra gli altri, gli ospedali Cardarelli, Santobono, Monaldi, I Policlinico e Policlinico Federico II nell'affrontare i primi momenti successivi ad un'eventuale emergenza terrorismo.

Gli interventi saranno coordinati con la Protezione Civile. Sono scaduti a fine giugno, intanto, i sessanta giorni previsti per la conversione in legge del decreto ministeriale che istituisce il Centro di coordinamento fra istituzioni nazionali.

Centro di coordinamento nazionale è stato individuato l’ospedale Spallanzani di Roma, Irccs specializzato in malattie infettive.

 

SARS E BIOTERRORISMO – Inaugurate due nuove unità di degenza ad alto isolamento nel Pronto Soccorso
Inaugurate nelle settimane scorse due nuove unità di degenza ad alto isolamento e a pressione negativa nell’ambito del reparto di emergenze infettivologiche diretto dal prof. Franco Faella direttore del dipartimento per le Urgenze infettivologiche e di Terapia intensiva dell’ Azienda Ospedaliera Cotugno.

Sono intervenuti all’inaugurazione l’assessore regionale alla Sanità Rosalba Tufano, il sottosegretario alla Salute Antonio Guidi, il vicepresidente del Consiglio regionale Gennaro Mucciolo e il presidente della Quinta commissione Sanità Angelo Giusto. Il professor Franco Faella ha catalizzato l’attenzione con una lettura magistrale sulle vecchie e nuove emergenze infettivologiche.

 

Massima assistenza
Due nuove unità di degenza a pressione negativa inaugurate nelle settimane scorse negli ambienti del pronto soccorso del Cotugno: il polo infettivologico campano è così in grado di garantire - in caso di epidemia di Sars o di altre malattie aerodiffuse e ad alta contagiosità — condizioni di massima assistenza per i pazienti e di massima sicurezza per il personale e la cittadinanza.

Le due stanze realizzate al piano terra del nosocomio fanno parte del dipartimento di urgenze infettivologiche diretto dal prof. Franco Saverio Faella.

"Si tratta di alcune delle più importanti realizzazioni nel campo dell’edilizia sanitaria – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Rosalba Tufano che hanno caratterizzato questo primo scorcio del 2004 insieme ad altre come l’Rsa di Torre Annunziata, l’ospedale di Agropoli, la Piastra chirurgica del Monaldi, l’ospedale di Giugliano o il pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Io da medico non ho mai avvertito questo ospedale come un lazzaretto ma sempre come una valvola di sicurezza. Non condivido l’idea di cambiare il nome perché con queste due camere a pressione negativa l’ospedale si caratterizza, insieme al presidio di Catanzaro, come l’unica struttura del centro sud dotata di camere sterili adatta a ricoveri particolari".

Ora il Cotugno attende la fase di ristrutturazione globale che dovrebbe decollare dopo l’estate. "Una ristrutturazione che sarebbe dovuta partire anni addietro con i fondi della legge 135 del 1990 (86 miliardi di vecchie lire) ai quali oggi si aggiungono 15 milioni di euro dai fondi ex articolo 20 della legge 67 del 1988. Fondi che serviranno ad adeguare l’ospedale alle norme antisismiche con la realizzazione di camere tutte climatizzata con flussi a pressione negativa. Stanze che per il 50 per cento saranno a letto singolo e per l’altro 50 per cento a due letti. Da realizzare anche la piastra dei servizi con un laboratorio di III livello e una struttura radiologica all’avanguardia.

 

Malattie in evoluzione
"Le malattie infettive sono profondamente cambiate rispetto al passato – sottolinea Franco Faella – e laddove un tempo, nel medioevo, si pensava piovessero dal cielo, oggi fanno pensare all’emergenza di nuove patologie o al riacutizzarsi di vecchie conoscenze come la tubercolosi.

Bisogna smettere di pensare che la guerra sulle malattie infettive è vinta grazie alla modernità e pensare a nuovi filoni di ricerca per inaugurare un’era post-antibiotica prima che il margine di vantaggio, che oggi ancora abbiamo su molti batteri, venga recuperato".

 

Le Regioni
Nel documento diffuso dal ministero della Salute circa un anno fa, in epoca Sars, era stabilito che in ogni regione fosse istituito un nucleo regionale per le emergenze di natura infettiva, con i compito, tra l’altro, di organizzare la risposta alla Sars o ad altre eventuali emergenze bioterroristiche.

La giunta regionale con la delibera n. 2134 approvata un anno fa ha istituito il nucleo regionale per le emergenze di natura infettiva e per le malattie ad alta contagiosità il manager del Cotugno.

in Campania la task-force è guidata da Bruno De Stefano che oggi è anche capoarea dell’assessorato regionale alla Sanità, incarico assunto in seguito al collocamento in pensione del suo predecessore Giuseppe Catenacci.

L’unità di crisi è dotata, per ora, di un finanziamento di 100 mila euro e dovrà interfacciarsi con la Protezione civile e interagire con le Prefetture e con le unità di crisi istituite in ciascun’azienda sanitaria della regione.

Il suo compito è coordinare l’organizzazione della risposta sanitaria in caso di eventuali emergenze di natura bioterroristica.

Fanno parte del neonato organismo anche Renato Pizzuti, dirigente medico dell’osservatorio epidemiologico regionale, Paolo Sarnelli, dirigente veterinario dell’assessorato alla Sanità, Ciro Coppola, dirigente medico del 118, Alfredo Savarese, dirigente medico della Asl Napoli 1, Franklin Picher, dirigente medico della Asl Napoli 5 e Giovanni Canestrelli dirigente del servizio Emergenza. - Ambulanze di Tipo A (n. 2).

 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
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