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Immagine di riferimento della sezione Archivio News OTTOBRE - NOVEMBRE 2004

 

 

Applicazioni della Biologia Molecolare in Medicina

Entro pochi mesi anticorpi monoclonali umani, derivati da linee cellulari di mieloma in coltura, saranno disponibili su scala industriale per la terapia dei tumori, in particolare leucemie e altre neoplasie del sangue.

E’ quanto emerge nella giornata conclusiva del convegno sulle applicazioni della biologia molecolare in medicina che si è tenuto a partire dal 12 novembre presso la sala conferenze dell’azienda ospedaliera Cotugno.

L’assise, organizzata da Giulio Tarro, direttore del dipartimento per i servizi diagnostici del polo infettivologico campano, ha ospitato i massimi ricercatori del campo tra cui Abraham Karpas, direttore del dipartimento di ematologia all’Università di Cambridge e e Greg Winter, direttore del laboratorio di biologia molecolare presso lo stesso laboratorio (entrambi allievi del premio Nobel Milestine, scienziato che per primo al mondo è riuscito a mettere a punto anticorpi monoclonali da linee cellulari di cavie).

"I due ricercatori – spiega Tarro - sono ad un passo dall’utilizzo farmacologico su larga scala di anticorpi utilizzabili nella terapia delle leucemie umane e in prospettiva anche di altri tumori!.

"Il vantaggio dei nuovi anticorpi messi a punto nei laboratori inglesi – aggiunge Tarro - è che viene aggirato l’ostacolo del rigetto verso le molecole finora ottenute da cellule di cavie".

Tarro, nella sua relazione, ha parlato della stretta relazione tra infezioni virali e tumori e posto l’accento sul ruolo della biologia molecolare nella individuazione di strumenti innovativi sia per la diagnosi precoce sia nella terapia specifica.

Proprio Tarro è lo scopritore di una particolare proteina markers del tumore al polmone: "Un antigene che potrebbe essere utile come bersaglio degli anticorpi monoclonali nella terapia".

Al convegno sono intervenuti anche Erneberg Ingermar, docente di Biologia e microbiologia dei tumori presso il Karolinska institute in Svezia, uno dei massimi esperti al mondo di biologia molecolare applicata ai virus e ai tumori e Antonio Giordano giovane ricercatore napoletano direttore dell’Istituto Sbarro per la ricerca sul cancro e la medicina molecolare della temple University di Philadelphia che ha presentato gli sviluppi più recenti dei suoi studi su un gene oncosoppressore (Prb 2/p 130) – da lui scoperto nei primi anni Novanta.

"Questo gene – ha detto Giordano - svolge il ruolo di regista nella trasformazione neoplastica e abbiamo scoperto che ha un ruolo anche nella regolazione della replicazione cellulare.

Gli esperimenti di ingegneria genetica dimostrano che il ripristino del gene in topi con carcinoma polmonare guariscono e che la crescita tumorale si riduce drasticamente. Inoltre sembra funzionare anche come inibitore dell’angiogenesi, ossia del sistema vascolare che alimenta la crescita del tumore".

 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
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