Salta al contenuto

| PRESENTAZIONE | INFORMAZIONI | L'OSPEDALE | ASSISTENZA E RICOVERO | ATTIVITA' | NEWS E LINK || Accessibilità | Mappa del sito | Home |
Sei in: News e Link > Archivio News > News 2004 > News Settembre 2004
News e Link
Archivio News
Immagine di riferimento della sezione Archivio News SETTEMBRE 2004

 

 

Il Cotugno aderisce alla Rete Regionale Campana degli ospedali per la promozione della Salute.

Il Cotugno aderisce alla Rete Regionale Campana degli ospedali per la promozione della Salute. Ne fanno parte, insieme al polo infettivologico campano, i dieci presidi ospedalieri della Asl Napoli 1 e l’ospedale "Landolfi" di Solofra (Asl Avellino 2).

La rete regionale campana è solo un tassello della più ampia rete, nazionale e internazionale, strutturata in ambito Oms.

L’accordo tra il Cotugno, la Asl Na 1 e la Asl Av 2 è stato contestualmente siglato dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dal coordinamento della Rete nazionale degli ospedali per la promozione della Salute.


Il coordinamento complessivo delle reti, nazionali e regionali, in cui si articola il progetto, è affidato al Who, European Office for Integrated Health Care Services» di Barcellona, con l’Assistenza dell’Istituto per la Sociologia della Salute e della Medicina, "Ludwig Boltzmann" di Vienna, che funge da Segreteria.


Il Coordinamento della rete regionale campana fa capo al Servizio di controllo della Qualità della Asl Napoli 1 (lo dirige Sara Diamare) che opera da snodo di raccordo tra ambito regionale, Who e Istituto Boltzmann. Il coordinamento ha anche il compito di facilitare l’ingresso di altre aziende nelle rete locale.

 

Le azioni entro il 2009
Il Cotugno, con l’adesione sottoscritta il 7 luglio, si impegna a realizzare, entro il 2009, almeno tre programmi di promozione della Salute e a partecipare ad almeno due gruppi di lavoro di esperti.

Sarà compito del coordinatore della rete regionale inviare un rapporto annuale sui programmi in corso che ne descriva minuziosamente obiettivi, tempi e risultati attesi.

L’azienda si impegna, inoltre, a partecipare agli incontri di lavoro della rete regionale e a fornire al coordinatore campano tutte le informazioni scaturite dalla convocazione dei tavoli tecnici.

Cinque anni, la durata prevista dall’accordo, che non prevede alcun impegno di spesa da parte delle singole aziende obbligate a versare solo una piccola quota, di circa 100 dollari ciascuna, a favore del coordinamento internazionale e a provvedere in maniera autonoma allo sviluppo dei progetti locali.

 

Il cambio di rotta
Si tratta, in sintesi, di passare dall’Organizzazione di sistemi per la Sanità a quella di servizi per la Salute. Ovvero costruire una politica pubblica per il benessere collettivo, creando ambienti e condizioni favorevoli per il mantenimento della Salute dei cittadini.

Incorporare i valori, i concetti e gli standard, della promozione della Salute, all’interno della struttura organizzativa e della cultura dell’ospedale: il programma.


Migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, le relazioni, (tra l’ospedale e la Comunità) e le condizioni per la soddisfazione del personale, dei pazienti e dei loro familiari: gli obiettivi.

Applicare i principi della Carta di Ottawa e sviluppare le attività di assistenza alla popolazione, come descritto nella dichiarazione di Budapest sugli ospedali per la promozione della Salute: il metodo.


Si parte, dunque, dal rafforzamento del fronte della prevenzione per passare al miglioramento del contesto ambientale. Analizzare la domanda di servizi da parte della popolazione e riorientare ai bisogni l’offerta dei presidi sanitari. Ecco le azioni previste per la metamorfosi dei vecchi sistemi sanitari.

Per capire lo scenario finale, basta leggere la Carta di Ottawa, stilata nel 1986, dove si delineano nei dettagli i connotati del nuovo concetto di promozione della Salute all’interno della rete sanitaria pubblica emergente in Europa e in ambito Oms.

Si parte nel 1989
Nel corso del 1989, l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Oms, predispone alcune iniziative tese a creare una rete di ospedali interessati a svolgere un ruolo positivo per la promozione della Salute. Grazie a questo sforzo sorge la rete internazionale formata da un gruppo di venti ospedali e da 11 Paesi europei che condividono varie esperienze a livello internazionale. In Italia si sono già costituite le reti del Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Trentino e Valle d’Aosta. Con un apposito accordo di programma si è costituita la rete italiana degli ospedali per la promozione della Salute.

Massima assistenza
"La promozione della Salute – spiega Rosario Lanzetta, direttore sanitario aziendale al Cotugno – è il processo che fornisce agli individui e alle comunità i mezzi per aumentare il proprio controllo sui fattori determinanti la Salute, migliorandola. Negli ultimi due decenni si è assistito a una nuova formulazione del concetto di Sanità pubblica, e sulla scorta dei documenti pubblicati e delle iniziative promosse dall’Organizzazione mondiale della Sanità, la nuova Sanità pubblica è stata definita come l’arte e la scienza di prevenire le malattie, prolungare la vita e promuovere la salute attraverso sforzi organizzati della comunità".

La Carta di Ottawa
La Carta di Ottawa, identifica tre attività essenziali della promozione della Salute, che possono essere così definite: difendere e sostenere la causa della salute per modificare in senso favorevole i fattori politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici che possono influenzare la Salute.
Favorire i processi attraverso i quali i cittadini e le persone possono raggiungere appieno il loro potenziale di salute.
Mediare tra gli interessi contrapposti della società affinché la salute sia sempre considerata da tutti i settori della società stessa. Un’ottica nella quale anche l’ospedale assume un ruolo nuovo, che va oltre quello tradizionale della cura delle malattie e che implica la propria integrazione con tutte le altre strutture comunitarie (socio-sanitarie o meno), che influiscono sui livelli di salute dei cittadini. In particolare, gli ospedali possono attivare programmi di promozione della salute orientati ai pazienti, al personale e alla comunità, secondo quanto suggerito dalla dichiarazione di Budapest sugli Ospedali per la Promozione della salute del 1991 e dalle successive raccomandazioni di "Vienna" del 1997.
"Un ospedale che aderisce alla rete – continua Lanzetta – incorpora nella sua struttura organizzativa e nella sua cultura i concetti, i valori e gli standards della promozione della salute tramite una vera e propria evoluzione organizzativa. L’obiettivo è di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, le condizioni di vita e di lavoro e la soddisfazione del personale, ei pazienti e dei loro familiari. Un ospedale per la promozione della salute estende la propria responsabilità, al di là degli stretti confini degli episodi clinici acuti e coopera con la comunità a promuovere concetti globali di assistenza, cura e prevenzione".

 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
Torna Sopra