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Archivio News
Immagine di riferimento della sezione Archivio News OTTOBRE - NOVEMBRE 2004

 

 

Oncologia Epatologica
Il Cotugno diventa un centro di alta specializzazione e ad elevata tecnologia per l’Oncologia epatologica. Grazie all’acquisizione di nuove apparecchiature ecografiche a mezzo di contrasto e a risoluzione tridimensionale, la IX Divisione di Malattie Infettive ad Indirizzo Ecointerventistico, diretta dal prof. Antonio Giorgio, potrà seguire i pazienti in tutte le fasi che vanno dalla iniziale diagnosi alla applicazione del programma terapeutico con l’alcolizzazione, la radiofrequenza e presto anche le resezioni chirurgiche. "Le nuove attrezzature, l’esperienza maturata negli anni, i risultati scientifici ottenuti negli ultimi anni dal Centro di econgrafia interventisctica del Cotugno - sottolinea Giorgio - riconosciuti a livello internazionale, sono tutti elementi che consentono oggi, un ulteriore salto di qualità nel trattamento dei tumori epatici a tutto vantaggio del pazienti".

Aggiornamento tecnologico
L’aggiornamento tecnologico del centro diretto da Antonio Giorgio, iniziato con la passata amministrazione, è stato completato ed ottimizzato con l’attuale gestione del direttore Vincenzo Casalino. "Il nostro Servizio – aggiunge Giorgio - è ormai in grado di caratterizzare, con i mezzi di contrasto di seconda generazione, i tumori epatici sia benigni che maligni, anche quando hanno dimensioni inferiori al centimetro come documentato da due nostri studi recenti, che saranno prossimamente pubblicati su due riviste americane considerate le "bibbie" della radiologia a livello mondiale (Radiology e American Journal of Roentgenology). Studi che hanno dimostrato che la capacità dell’ecografia con mezzo di contrasto nel caratterizzare l’epatocarcinoma su cirrosi, anche quando è di piccole dimensioni, è del tutto simile alla TaC ed alla Risonanza magnetica" L’esperienza più che ventennale, del centro di Ecointerventistica del Cotugno, nello studio e nella cura dei tumori epatici, giunge dunque, con le nuove apparecchiature tecnologiche acquisite, a un più livello di eefficienza, a tutto vantaggio dell’utenza che già sceglie il Cotugno per la diagnosi, la terapia e il trattamento dei tumori epatici, soprattutto incidenti nel pazienti cirrotici cronici». Sia dal punto di vista diagnostico sia terapeutico, in particolare la terapia percutanea ecoguidata, sarà inquadrata e “formalizzata” nelle competenze di un Centro che, che ha le carte in regola per essere un punto di riferimento, non soltanto regionale, ma anche di tutta l’area mediterranea.

La stadiazione dei tumori
"Il nostro Centro – sottolinea ancora Giorgio - è ormai in grado di studiare e selezionare tutti i pazienti a rischio per epatocarcinoma (epatitici cronici e cirrotici con infezione da Hbv ed Hcv), Visualizzare i tumori in fase precoce ed avviare il paziente alla terapia più idonea è il nostro compito". L’acquisto annunciato e ormai imminente, della Tac multistrato, e la nomina di un Primario di Chirurgia Epatobiliare, la presenza di un servizio per la preparazione e somministrazione di farmaci antiblastici valorizzano e ampliano l’attività del Centro del Cotugno che già da anni, di fatto, è un punto di riferimento per la diagnosi ed il trattamento dei tumori epatici.

Le lesioni visualizzate in fase precoce
Le lesioni focali epatiche visualizzate con l’esame ecografico convenzionale saranno caratterizzate (benigne/maligne) mediante l’ecografia con mezzo di contrasto, la cui esecuzione potrà essere immediata e complementare all’esame di base. Se con l’ecografia con mezzo di contrasto la diagnosi sarà già acquisita, si procederà alla valutazione dell’opzione terapeutica più idonea al caso clinico, e cioè o la terapia percutanea o quella chirurgica. Con l’esame TaC, che potrà essere eseguito in sede, sarà possibile la stadiazione della neoplasia epatica in tempi rapidi. "Se l’ecografia con contrasto e la TaC non sono conclusivi per stabilire la diagnosi – aggiunge ancora Giorgio - si potrà eseguire un prelievo bioptico ecoguidato che sarà esaminato dal nostro Servizio di Anatomia Patologica. Sul prelievo bioptico sarà possibile effettuare indagini di biologia molecolare ricorrendo al nostro Laboratorio di Virologia e Biologia molecolare, oppure eventuali ricerche di immunologia presso la Divisione di Immunologia". Insomma, al Cotugno sarà possibile seguire un paziente dal sospetto iniziale, alla diagnosi precoce fino alle terapie più avanzate, chirurgia compresa. Per i pazienti della Campania, dove l’endemia per le infezioni epatitiche rende il tumore del fegato una delle neoplasie più incidenti, si tratta di una risposta attesa e necessarie al bisogno di salute espressi in termini epidemiologici. Tra l’altro, il Cotugno, come polo specializzato nella diagnosi e cura delle malattie infettive, si configura come la sede ideale per rappresentare un punto di riferimento certo per l’utenza.

Dalla diagnosi ai più innovativi trattamenti
"Le liste d’attesa non superiori ai sette giorni per gli esami preliminari alla diagnosi – sottolinea il direttore sanitario Rosario Lanzetta - e di due settimane al massimo per il trattamento percutaneo con radiofrequenza o alcolizzazione, confermano che la qualità delle cure espressa in termini di appropriatezza e di percezione del paziente, sono qui ai massimi livelli". Il paziente avrà, quindi, a disposizione tutte le opzioni terapeutiche (percutanee o chirurgiche). Anche in sala operatoria sarà disponibile l’esame ecografico intraoperatorio tridimensionale per guidare il bisturi del chirurgo o l’ago dell’operatore che utilizzi la radiofrequenza. Non solo, i candidati al trapianto di fegato potranno essere affidati al centro del Cardarelli attraverso il centro per le epatopatie in fase critica di cui è primario il professor Pietro Amoroso. Se la terapia percutanea o quella chirurgica non fossero praticabili, i pazienti potranno essere indirizzati al trattamento chemioterapico presso la struttura della III Divisione. Per le metastasi epatiche, infine, saranno disponibili le tre opzioni terapeutiche: chirurgica, chemioterapica ed ablativa percutanea. "Il Cotugno è un ospedale di non enormi dimensioni e pertanto a misura d’uomo – conclude il manager Casalino - sarà perciò possibile accorciare tutti i bracci diagnostici e terapeutici e tutti lavoreranno, in tale centro, a stretto contatto di gomito e con continuo interscambio di informazioni. L’accoglienza per i pazienti è garantita e anche l’umanizzazione delle cure".

Liste d’attesa sotto controllo
"Sono consapevole – conclude il prof. Giorgio - che la IX Divisione di Malattie Infettive ad Indirizzo Ecointerventistico da me diretta è diventata, nel corso degli anni, un centro di riferimento a livello nazionale per il trattamento mediante ablazione percutanea dei tumori maligni del fegato L’utilizzo della metodica ecografica sarà richiesto ad ogni passaggio nel percorso diagnostico e terapeutico del paziente. La possibilità, tuttavia, di poter sviluppare, per il paziente affetto da neoplasia maligna del fegato, un percorso completo all’interno della nostra Azienda Ospedaliera costituirà per noi un ulteriore stimolo a procedere su una strada già da anni intrapresa tra mille difficoltà e che ha oggi vasto consenso scientifico."

 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
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