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Immagine di riferimento della sezione Archivio News LUGLIO - AGOSTO 2005

 

 

Bioterrorismo, un manuale firmato da Perrella, Marmo e Clini
"Bioterrorismo, problemi e linee guida" è il titolo del libro che è stato presentato giovedì, 14 luglio al Palabimbo dell’ospedale Santobono, dagli autori Oreste Perrella, primario di immunologia dell’azienda ospedaliera Cotugno, Claudio Clini, epidemiologo e direttore generale dell’azienda ospedaliera Santobono e Carmine Marmo, direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico Federico II.

Ognuno degli autori, a vario titolo, all’indomani dell’11 settembre del 2001 ha vissuto i momenti di paura di un possibile attacco con mezzi batteriologici e chimici.

Carmine Marmo, da direttore del dipartimento di prevenzione della Asl Napoli 1 per decine di volte è intervenuto per accertare la natura di polveri considerate sospette e trovate nelle cassette della posta.

La Commissione multidisciplinare per la predisposizione dei piani preventivi ed operativi per eventi potenzialmente dannosi dovuti a diffusione di materiali chimici e/o biologici predisposta a quel tempo del presidente della Regione Bassolino e dall’assessore alla Sanità Teresa Armato, composta da esperti in diversi settori che dovevano predisporre tutte le misure necessarie a fronteggiare le principali emergenze, era invece presieduta da Claudio Clini e per il coordinamento degli aspetti infettivologici da Oreste Perrella.

In poche settimane, lavorando alacremente, anche con la collaborazione di molte strutture ospedaliere e territoriali, la Commissione approntò un documento, articolato in più parti quali la descrizione degli agenti biologici più temuti e le loro caratteristiche, le misure di controllo e la mappa delle eterogenee necessità dei vari presidi regionali.

Un vademecum che fu messo a disposizione della giunta regionale per le valutazioni e gli eventuali adempimenti successivi. A distanza di tempo, Claudio Clini, Oreste Perrella e Carmine Marmo, partendo dal presupposto che il lavoro svolto abbia ancora una sua attualità scientifica ed operativa, hanno deciso di pubblicare quelle linee guida allora arricchendole con alcuni contributi provenienti da più recenti acquisizioni.

 

Aggiornato il piano della Prefettura
Intanto è stato aggiornato il piano della Prefettura, da attuare in caso di malaugurato attacco bioterroristico.

Una decina gli obiettivi sensibili messi sotto osservazione. Si tratta dei consolati, metropolitane, porti, acquedotti, aeroporti, stazioni.

Fanno riferimento al comitato le autorità sanitarie con competenze specifiche al Cardarelli e al Cotugno, le autorità ambientali, l’Arpac (Agenzia regionale per l’ambiente) la protezione civile e le associazioni di volontariato.

Il rischio chimico e biologico è quello più temuto e anche quello più difficile da controllare. La diffusione può avvenire in zone circoscritte anche con un semplice aereosol. Molti dei piani messi a punto dalla protezione civile sono secretati.

I vigili del fuoco sono il principale corpo di difesa che entrerebbe in gioco in caso di attacco chimico o biologico con corpi speciali, nome in codice Nbcr (ossia nucleare, biologico, chimico e radiologico). Anche le equipe sanitarie sono dotate di tute integrali in grado di intervenire nelle eventuali zone epicentrali dell’attacco.

Anche il Ministero ha diramato a ciascuna regione italiana informative su ciascun agente infettivo utilizzabile dai terroristi (Vaiolo, Antrace, Peste, Ebola, Botulino) e sulle contromisure da adottare oltre che i farmaci efficaci.

In caso di attacco ogni zona colpita viene circoscritta e suddivisa in tre aree; una centrale dove accedono solo le unità addestrate e dotate di autorespiratore, una intermedia di decontaminazione e una esterna dove affluiscono le forze dell’ordine.

 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
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