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Archivio News
Immagine di riferimento della sezione Archivio News FEBBRAIO MARZO 2005

 

 

Chemioterapia - Al Cotugno un centro attrezzato per il trattamento dei principali tumori dell’età adulta.
Protocolli per vincere il nemico.
Neoplasie: quasi un’epidemia, ma fa passi avanti la terapia.

E’ in crescita l’attività del servizio di chemioterapia oncologica dell’Azienda ospedaliera Cotugno. Un servizio che segue pazienti provenienti da tutta la Campania, con lesioni neoplastiche del fegato, del polmone, del colon e della pelle.

Cappe per la preparazione dei farmaci antiblastici e un ambulatorio con un day hospital dedicato consentono di seguire al Cotugno decine di pazienti neoplastici. "I nostri pazienti - spiega il dottor Enzo Montesarchio - provengono da tutte le zone della Campania.

Il Cotugno è un ospedale specializzato in malattie infettive e dunque ci occupiamo soprattutto di malati di cancro che manifestano lesioni in seguito alla immunodepressione dovuta all’infezione da virus dell’Aids e dell’epatite che determinano, rispettivamente, tumori dei tessuti cutanei e del fegato.

Ma il centro di oncologia del Cotugno è aperto sul territorio. In day hospital pratichiamo i più importanti protocolli internazionali sia per il trattamento terapeutico adiuvante la chirurgia e la radioterapia, sia quello palliativo nella patologia neoplastica".

Otto milioni di malati all’anno
Ogni anno, nel mondo, circa otto milioni di persone si ammalano di tumore maligno e nei Paesi occidentali (Europa e Nord America) il tasso di mortalità per tumori è attestato intorno al 20 per cento.

In Italia, nel 2000, si sono registrati circa 253 mila casi di cancro (maschi 144 mila, femmine 109 mila).

La World health organization (Who), stima che, a causa dell’incremento demografico e del miglioramento delle condizioni sanitarie, che hanno indotto una riduzione della frequenza di altre malattie mortali (ad es., infezioni, malnutrizione), l’incidenza annuale di nuovi casi di tumore sia destinata, nei prossimi anni, ad aumentare in maniera considerevole.

D’altra parte l’aumento dell’incidenza di nuove neoplasie, progressivo e costante nel secolo appena finito, ha visto un impegno dei ricercatori altrettanto costante e progressivo, con risultati a volte insperati.

"E così, agli inizi del secolo - sottolinea il dottor Montesarchio - si è potuto definire il cancro «malattia genetica a livello cellulare".

L’alterazione genetica cellulare è il presupposto indispensabile perché la cellula perda le sue caratteristiche di "normalità" ed assuma capacità di crescita "incessante, incontrollabile ed inarrestabile", proprie della cellula tumorale maligna.

Ed altrettanto incessante ed inarrestabile è stato l’impegno profuso nella lotta al cancro: basti pensare che agli inizi del ‘900 solo alcuni pazienti oncologici avevano la speranza di sopravvivere a lungo, negli anni Trenta meno di un paziente su cinque era vivo a 5 anni dopo terapia, negli anni Quaranta ne sopravviveva uno su quattro e negli anni Sessanta uno su tre.

Oggi, nei Paesi occidentali, si osserva una sopravvivenza complessiva del 50 per cento per tutte le forme neoplastiche».

Una malattia complessa
"Purtuttavia, il cancro è rappresentato, dal punto di vista clinico, da una miriade di malattie (almeno un centinaio di entità clinico-morfologiche) differenti per cause, manifestazioni, fattori prognostici, storia biologica e, quel che più conta, risposta ai trattamenti.

Efficaci programmi di prevenzione, diagnosi precoce e screening da un lato ed il miglioramento delle strategie terapeutiche dall’altro, hanno sicuramente portato, negli ultimi anni, ad un declino costante dell’incidenza e della mortalità per cancro".

Ma ciononostante il cancro continua ad essere, dopo le malattie cardiovascolari, la seconda causa di morte.

Tumore al polmone il vero killer
I tumori responsabili del più alto numero di morti, sono nell’ordine, nel sesso maschile quelli polmonari, prostatici e colo-rettali e nel sesso femminile quelli polmonari, mammari e colo-rettali.

I tumori polmonari hanno superato i carcinomi mammari come causa principale di morte per cancro sin dal 1987, ed è stato stimato che circa un quarto dei decessi per neoplasie nelle donne è appannaggio delle neoplasie pomonari.

Tutto questo induce a riflettere su quello che può e deve essere l’impegno delle Organizzazioni Sanitarie.

 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
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