NOVEMBRE 2005
Un ospedale per Moramanga
Circa un anno fa, sulla scia di iniziative umanitarie che un gruppo di medici del Cotugno aveva già intrapreso in Africa Occidentale ed in Sud America, su proposta di padre Antonio Smoraldi, già missionario Trinitario in Madagascar, nacque l’idea di costruire un piccolo presidio sanitario in Madagascar.
L'iniziativa fu entusiasticamente accolta dal Direttore Generale dott. Vincenzo Casalino, che insieme ai medici che l’avevano proposta, dr. Amoroso, dr. Fico e dr. Buonocore, elaborò il progetto "Un ospedale per Moramanga".
Il Personale tutto ha risposto con grande generosità ed anche dall’esterno sono pervenuti significativi contributi, tanto che prima ancora che fosse trascorso un anno, è stata raggiunta la cifra di 24.000 Euro di sottoscrizione.
Il progetto è così diventato realizzabile ed, agli inizi del mese di novembre, il dott. Casalino, il dott. Buonocore e padre Smoraldi si sono recati di persona a Moramanga per conoscere il luogo, la gente ed i loro bisogni.
Dopo un primo pernottamento in Antananarivo, capitale del Madagascar, ci siamo trasferiti a Moramanga, distante circa 120 km, dove siamo stati accolti con grande cordialità dai Missionari Trinitari.
Lì si ha, poi, raggiunto S. E. Mons. Scopelliti, vescovo missionario della diocesi di Alaotra-Ambatondrazaka che, nel corso di una solenne messa, ha presentato all’assemblea dei fedeli noi ed il nostro progetto.
Subito dopo siamo andati a visitare il luogo dove sorgerà il presidio e qui, tra l’entusiasmo della gente, abbiamo dato il simbolico "via" ai lavori di costruzione.
Per meglio capire i bisogni di questa regione abbiamo visitato, nei giorni successivi, tutta la regione del lago Alaotra-Ambatondrazaka, visitando lebbrosari, dispensari per la tubercolosi, centri per la Promozione Umana di Sviluppo sociale e, perfino, il carcere locale.
Ci siamo, così, resi conto, di persona, dell’estremo bisogno in cui versa la stragrande maggioranza della popolazione malgascia nonostante, come spesso accade nei paesi in via di sviluppo, la prepotente generosità della natura che ci ha incantato con paesaggi stupendi e meravigliato per la ricchezza di materie prime.
Abbiamo assistito a scene di vita quotidiana che rimarranno scolpite nei nostri cuori e nelle nostre menti e ci saranno di monito per continuare, sempre con maggiore forza e convinzione, nel nostro impegno a favore della popolazione malgascia.