Salta al contenuto

| PRESENTAZIONE | INFORMAZIONI | L'OSPEDALE | ASSISTENZA E RICOVERO | ATTIVITA' | NEWS E LINK || Accessibilità | Mappa del sito | Home |
Sei in: News e Link > News Settembre 2008
News e Link
News

 

GIS malattie infettive sotto controllo11 Ottobre 2010 - ore 9:15

CONVEGNO - Federalismo fiscale e Servizio Sanitario Regionale Quali ricadute sui bisogni di salute?

Villa Doria D'Angri
Università degli Studi di Napoli Parthenope
Via Francesco Petrarca, 80 - Napoli

Scarica brochure (.pdf 120kB)

 

 


 

Logo Forum PA 2010

MAGGIO 2010

L'Azienda Ospedaliera "Domenco Cotugno" al Forum PA 2010.

L'AORN "D. Cotugno" sarà presente con il proprio stand al Forum della Pubblica Amministrazione 2010 (padiglione 7), appuntamento annuale per l'incontro tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini, che si terrà presso la Fiera di Roma da lunedì 17 a giovedì 20 maggio 2010.


 

 

GIS malattie infettive sotto controlloGIS malattie infettive sotto controllo

19 maggio - ore 11:00
Padiglione 7 - Stand 8B - Sala Officine

Il GIS applicato all’epidemiologia infettivologica nel Cotugno: agile strumento informativo o concreta risorsa gestionale?

I Sistemi Informativi Geografici (GIS) sono potenti insieme di strumenti definiti dall’OMS come tecnologie volte all’organizzazione e gestione di cartografie digitali e basi dati informatiche, che organizza e archivia ampie quantità d’informazioni per una pluralità di scopi sanitari. La letteratura recente mostra come l'utilizzo dei GIS, da settori molto specifici, sia passato ad ambiti sempre più ampi, tra cui la medicina umana e la medicina veterinaria tanto che in ambito scientifico si tende sempre più a considerare i GIS come una scienza (Geographical Information Science).Ciò è indice delle grandi potenzialità che questi sistemi offrono, soprattutto nel mettere a disposizione dei responsabili di decisioni operative le conoscenze necessarie per fare le scelte migliori in modo rapido, efficiente ed efficace. Per queste ragioni l’AO “D. Cotugno” ha sviluppato un sistema di sorveglianza epidemiologico caratterizzato da un insieme integrato di attività pianificate, volte alla identificazione ed al controllo dell’insorgenza delle malattie, come la georeferenziazione delle popolazioni dei suscettibili (es. localizzazione geografica dei pazienti affetti da una o più malattia concomitanti) e dalla creazione di un sistema di monitoraggio epidemiologico spaziale delle patologie infettive e parassitarie dinamico ed aggiornabile nel tempo.


FAD la formazione arriva a scuolaProgetto di Formazione ed Informazione a Distanza (FAD) su malattie a trasmissione ematica HIV/AIDS, HCV, HBV.

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

Progetto di Formazione ed Informazione a Distanza (FAD) su malattie a trasmissione ematica HIV/AIDS, HCV, HBV.

Oggi la principale modalità di trasmissione dell’AIDS è diventata quella sessuale e tutti coloro che accettano rapporti sessuali “non protetti” (dall’uso del profilattico) e con partner occasionali sono soggetti a rischio di infezione da HIV. Gli adolescenti, che spesso hanno partner mutevoli, vanno considerati soggetti ad alto rischio ed è doveroso sensibilizzarli e garantire loro un’informazione corretta rispetto al rischio AIDS. Il Progetto FAD, ideato e realizzato da una équipe multidisciplinare dell’A.O. Cotugno di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, offre un’informazione completa in materia di AIDS e Malattie Sessualmente Trasmissibili agli studenti delle scuole superiori attraverso l’utilizzo di una piattaforma e-learning e la possibilità di interagire on line con specialisti per eventuali approfondimenti. Il progetto, nella sua prima fase sperimentale,  ha coinvolto 16 Istituti e 874 alunni che hanno svolto 111 ore totali di formazione.


HIV/AIDS Quello che c'è da sapereHIV/AIDS Quello che c'è da sapere.

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

HIV/AIDS Quello che c'è da sapere.

 

Quello che forse non so è che le persone che hanno contratto il virus dell’HIV o sviluppato l’AIDS possono ricevere adeguate cure a livello ospedaliero sia per quanto riguarda la diagnosi che la terapia.
Quello che forse non so è che l’Azienda Ospedaliera “Domenico Cotugno” di Napoli è specializzata per le malattie infettive e mette al centro del percorso clinico-diagnostico-terapeutico i bisogni del cittadino.
Quello che forse non so, è che il virus dell’HIV (Human Immunodeficiency Virus) si contrae attraverso rapporti sessuali con persone affette dal virus dell’HIV, dalla mamma sieropositiva al bambino durante la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno; contatto di sangue attraverso lo scambio di oggetti acuminati (siringhe, rasoi, etc.) o con trasfusione di sangue o emoderivati infetti. Nei Paesi Europei, le trasfusioni, i trapianti di organo e le inseminazioni, sono sottoposti a screening ed accurati controlli per escludere la presenza dell’HIV.
Quello che forse non so è che il virus dell’HIV non si trasmette con gli abbracci, le strette di mano, donando il sangue, le lacrime, il sudore, la tosse, i baci.
Quello che forse non so è che in amore è bene non rischiare. I rapporti sessuali non protetti possono trasmettere non solo l’HIV. Esistono molte altre malattie sessualmente trasmissibili.
Quello che forse non so è che evitare l’infezione da HIV è possibile, attraverso l’uso del preservativo. Nei rapporti sessuali, infatti, è possibile anche la presenza di invisibili micro lacerazioni che comportano trasmissione ematica, il preservativo è l’unica barriera protettiva per difendersi. Oggi i nuovi casi di infezione sono dovuti prevalentemente a rapporti sessuali a rischio. nel 2008 i nuovi casi di AIDS sono circa 1.400* e di questi il 44,4%* la modalità di trasmissione è legata a rapporti eterosessuali.
Quello che forse non so è che se ho avuto rapporti sessuali non protetti e mi sono esposto ad un rischio di contagio, l’unico modo per accertare la presenza dell’infezione da HIV è quello di sottoporsi ad un semplice prelievo di sangue per effettuare i test HIV. Una persona è sieropositiva se nel suo sangue sono presenti gli anticorpi anti-HIV e non esserne consapevole, infatti questa infezione può essere del tutto asintomatica per molti anni ma essere, comunque, portatrice del virus e trasmettere l’infezione ad altri. Circa il 59,9% * dei casi AIDS nel 2008 hanno scoperto la loro HIV positività alla diagnosi di AIDS.


Il Profilo di Assistenza per il Paziente Oncologico

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

Il Profilo di Assistenza per il Paziente Oncologico

 

Negli ultimi decenni, almeno nei paesi maggiormente sviluppati, i progressi della medicina hanno portato un cambiamento che incide profondamente sui sistemi sanitari, sulla cultura, sulla vita delle persone: le malattie, anche le più gravi, e le terapie sempre più complesse tendono ad allungare e occupare sempre di più la vita della persona malata. Così i servizi devono ripensare l’assistenza, che non è esclusivamente limitata ad tempo breve, ma è accompagnamento per un tempo lungo, durante tutte le fasi della vita della persona, dal momento in cui si ammala fino, in molti casi, alla vecchiaia. Nell’ottica di migliorare l’organizzazione della U.O.C. di Oncologia, di potenziare la gestione integrata del paziente neoplastico afferente a questa A.O. e di offrire al paziente affetto da patologia neoplastica ed ai suoi familiari un’assistenza adeguata per tutto il decorso della malattia, è nata l’esigenza di affinare l’assistenza ponendo particolare attenzione alla qualità della vita del paziente e dei suoi familiari.


Il ricovero in ospedale: opportunità per la disassuefazione dal fumo di tabacco.

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

Il ricovero in ospedale: opportunità per la disassuefazione dal fumo di tabacco.

Il Tabagismo può essere sicuramente considerato uno dei principali “fattori di rischio” oncologico, cardiovascolare e respiratorio e, pertanto, la promozione di programmi di cessazione del fumo potrebbe avere un’ impatto sostanziale sulla salute pubblica. Da questa osservazione nasce la esigenza di costruire una rete in cui tutte le professioni sanitarie nella loro attività quotidiana agiscano per motivare e aiutare i fumatori, soprattutto se già affetti da patologie fumo correlate, a smettere di fumare attuando interventi coordinati fra loro. Un’ottima strategia di intervento per promuovere la cessazione tabagica potrebbe consistere nell’identificare situazioni nelle quali i fumatori possono essere più motivati e recettivi agli avvisi antismoking e mettere in atto in tali occasioni interventi personalizzati, ossia orientati alle specifiche esigenze del fumatore, sfruttando al meglio la opportunità offerta da questi momenti. L’ accesso ad una struttura ospedaliera, sia per quanto riguarda il ricovero sia per quanto riguarda prestazioni di tipo ambulatoriale, può costituire un momento importante per motivare il fumatore a smettere ed iniziare un percorso di disassuefazione multidisciplinare.
L’ipotesi è che il vissuto emotivo associato al ricovero ospedaliero possa costituire un terreno fertile per la implementazione di un intervento di disassuefazione dal fumo di tabacco che promuova il coinvolgimento di un gran numero di pazienti fumatori, stimolando in essi atteggiamenti favorevoli per vincere la dipendenza da fumo.


Infezione da HPV e donne con infezione da HIV: prevenzione del cancro della cervice in una coorte ad altissimo rischio.

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

Infezione da HPV e donne con infezione da HIV: prevenzione del cancro della cervice in una coorte ad altissimo rischio.

Il carcinoma della cervice uterina rappresenta un importante problema sanitario: a livello mondiale è il secondo tumore maligno della donna. Esistono tuttavia rilevanti differenze geografiche di incidenza, legate soprattutto alla diversa diffusione di programmi di screening organizzati per la sua prevenzione. Infatti, nelle nazioni che hanno avviato programmi di screening organizzati basati sull’offerta del Pap-test alle donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, si è assistito a un importante decremento dell’incidenza di questa neoplasia. In Italia, i dati dei registri nazionali tumori relativi all’ultimo decennio sono stati diagnosticati circa 3.500 nuovi casi di carcinoma della cervice (pari a una stima di incidenza annuale di 10 casi ogni 100.000 donne). Nel corso della vita, il rischio di avere una diagnosi di tumore della cervice è del 6,2 per mille (1 caso ogni 163 donne), mentre il rischio di morire è di 0,8 per mille. 

 


 

Dati epidemiologici AORN “Cotugno” Centro di Emergenza Regionale per le Malattie Infettive

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

Dati epidemiologici AORN “Cotugno” Centro di Emergenza Regionale per le Malattie Infettive

Presso le 3 Divisioni per Malattie Infettive ad Alta Complessità di questa Azienda (III, IV ed VIII), coadiuvate dal Servizio di Ospedalizzazione Domiciliare (SOD) e dal Reparto Detentivo della V Divisione vengono seguiti, complessivamente, più di 1.650 pazienti (pari a circa il 62% dei pazienti complessivi) in regime di degenza ordinaria, di Day-Hospital e di Assistenza Domiciliare. Presso questa struttura sono stati segnalati circa il 75% dei casi rilevati a Napoli e Provincia e circa l’82% delle complessive notifiche regionali di AIDS. Complessivamente circa il 75% dei pazienti seguiti al “Cotugno” sono di Napoli, vi è un discreto numero (9%)  di campani fuori provincia, e di soggetti non residenti in regione (8%) mentre più consistente è il numero degli stranieri (13%) per i 2/3 provenienti dal continente africano ed, in minor parte, dall’Est europeo. Nel solo anno 2009 i pazienti osservati per la prima volta nel nostro Ospedale sono stati 171 di cui 72 “naive”. L’approccio utilizzato dall’Azienda per la malattia da HIV è di tipo “olistico” comprendendo oltre l’attenzione istituzionale al momento diagnostico e terapeutico anche quella più opportuna all’approccio preventivo (Gruppo “C” per lo Screening in Anonimato e Corsi di Formazione a Distanza per gli studenti delle scuole medie superiori ed inferiori rappresentano da alcuni anni una realtà) nonché a quello profilattico (Servizio di Profilassi e Sorveglianza Post-esposizionale al virus HIV funzionante da quasi un decennio). Il trend epidemiologico dei dati aziendali si sovrappone a quello dei dati nazionali con un incremento dell’età mediana alla diagnosi (con dei picchi che ci fanno osservare pazienti francamente anziani), un miglioramento del livello culturale medio dei pazienti ed un aumento percentuale dei contagi per via sessuale che ci comportano la necessità di qualificare sempre più la prestazione professionale erogata e di approcciare il soggetto in maniera complessiva riservando la giusta attenzione a problematiche fino a qualche tempo fa considerate di “nicchia” (paziente geriatrico, paziente nefropatico, paziente cardiopatico, paziente con alterazione del metabolismo osseo etc.).

 

 


 

Cartella Clinica Informatizzata: La persona ammalata al centro delle cure mediche

17-20 maggio
Padiglione 7 - Stand 1C

 


Cartella Clinica Informatizzata: La persona ammalata al centro delle cure mediche

Il progetto prevede l’informatizzazione a 360 gradi di tutti i processi clinici/sanitari, grazie alla stretta integrazione tra i servizi diagnostici (laboratori, radiologia ed ambulatori…), rappresentando una realtà di grande innovazione tecnologica e funzionale. Esso consiste nella realizzazione di un Sistema Informativo Integrato per garantire l’operatività necessaria ad una realtà sanitaria di eccellenza, con personale qualificato, in un contesto di innovatività funzionale, gestionale e tecnologica.
Il progetto, dal punto di vista tecnologico, si presenta non come una fornitura di hardware e software ma come un servizio “chiavi in mano” erogato da Data Center esterno all’Azienda: architettura in ASP (Application Service Provisioning).
Il progetto “Cartella Clinica Informatizzata”:

  • coinvolge tutte le aree clinico/sanitarie ed amministrative;
  • mira alla gestione del ciclo assistenziale del paziente migliorandone la qualità del servizio ed i tempi di accesso;
  • realizza un archivio anagrafico unico e centralizzato che consente il recupero di informazioni relative al paziente immediato e di semplice attuazione;
  • prevede l’informatizzazione della cartella infermieristica integrata;
  • prevede il controllo reale dei processi di erogazione dei servizi incentrato sul Paziente, non solo quindi in relazione alle singole aree o UU.OO.CC. (amministrazione, ricoveri, reparto, gestione sanitaria, diagnostica, ecc), ma ricostruendo un Dossier Clinico che segue il Paziente in tutti i suoi accessi all’Ospedale.
  • Provvede al controllo dei processi gestionali ed amministrativi aziendali relativi alle attività cliniche delle diverse Aree Organizzative dell’Azienda che si integrano tra loro e con i principali processi sanitari per realizzare un sistema che nella sua globalità permette all’Azienda di governare l’insieme delle attività svolte.

 


 

AZIENDA OSPEDALIERA "D. COTUGNO" - Azienda Ospedaliera di Rilievo Regionale
Via G. Quagliariello, 54 - 80131 Napoli - Tel. 081 5908111 email: info@ospedalecotugno.it
Torna Sopra