Unità Operativa Complessa Ospedalizzazione domiciliare - Screening per HIV in anonimato Dipartimento di Malattie ad Alta Complessità e correlate all’AIDS
SERVIZIO DI OSPEDALIZZAZIONE A DOMICILIO (SOD)
L’ospedalizzazione domiciliare rappresenta un complesso integrato di prestazioni sanitarie di tipo medico, infermieristico e psico-socio-riabilitativo, che si svolge presso il domicilio di pazienti affetti da patologie acute, riacutizzate o croniche, coordinato dalla Struttura Ospedaliera in collaborazione con i medici di base e i servizi territoriali.
L’attività generale del Servizio è organizzata sull’azione coordinata di due équipe:
- l’ équipe fissa (il Direttore del Servizio, il Coordinatore infermieristico, il sociologo e l’unità di personale amministrativo);
- l’ équipe mobile (due medici infettivologi, tre psicologi, due infermieri professionali, un assistente sociale, un autista).
ATTIVITA'
L’attività clinico-assistenziale dell’équipe prevede:
- controllo infettivologico con consulenze plurispecialistiche (cardiologiche, nutrizionali, nefrologiche, oncologiche, pneumologiche, antalgiche, riabilitative, etc.)
- intervento infermieristico (somministrazione farmaci per via venosa, sottocutanea, intramuscolare, prelievi venosi e/o arteriosi, applicazione cateteri, cura e controllo ferite chirurgiche e/o decubiti, attività di educazione e prevenzione su pazienti e familiari)
- sostegno psicologico al paziente e al nucleo familiare
- Modalità di accesso
Gli accessi domiciliari vengono previsti e definiti in un programma di interventi/settimana secondo la gravità delle condizioni cliniche del paziente, l’omogeneità delle dislocazioni abitative e gli interventi da praticare (es. terapia infusionale antimeridiana e pomeridiana).
La realizzazione dell’assistenza a domicilio richiede l’intervento del medico del reparto che conosce il soggetto ammalato, accoglie la sua richiesta e la trasmette al medico responsabile dell’equipe domiciliare. Quest’ultima valuta sia i bisogni sanitari sia quelli psico-sociali del paziente nonché la globalità degli interventi da attuare. L'assistente sociale si reca al domicilio del soggetto ammalato prima della sua dimissione dall’ospedale per conoscere l’ambiente e la famiglia che accoglierà e si farà carico dell’assistito.
Il paziente per essere immesso nel programma di ospedalizzazione domiciliare oltre a rispondere a specifici requisiti, deve possedere un accettabile contesto abitativo e socio-familiare.
L’equipe progetta il piano d’intervento in base alle prestazioni da erogare, alla cadenza, alla loro durata e alle figure professionali da impegnare, secondo un programma settimanale psico-clinico-infermieristico.
- Tempi medi di attesa
I tempi di attesa per essere inseriti nel programma di cui sopra sono minimi (2/3 giorni) se c’è disponibilità di posti letto.
SCREENING IN ANONIMATO
Tale servizio offre all’utenza:
- l’ anonimato (esecuzione del test per l’ HIV mediante l’uso di un numero di codice)
- un counsellor al telefono (medico o infermiere professionale) per dare informazioni sul rischio di trasmissione del virus HIV, sulle modalità del contagio e sulla necessità di eseguire il test (counselling telefonico, attività di counselling educativo e preventivo)
- il test HIV gratuito: nessun costo per il paziente (per accedere alla Struttura non è necessario né il libretto sanitario né l'impegnativa del proprio medico di base).
La presenza di uno psicologo consente un corretto counselling nel pre e post-test con supporto psicologico alla persona sieropositiva e/o sieronegativa ad alto rischio. Lo stesso valuta la possibilità e/o l’ opportunità del prosieguo dei colloqui personali e familiari. La persona, risultata sieropositiva, viene inserita in un programma di controllo clinico in Day-Hospital presso i reparti.
Gli utenti del Servizio sono monitorati anche per HbsAg, HCVAb, malattie sessualmente trasmesse.
- Modalità di accesso e ritiro esiti
L'attività di Screening viene svolta nei giorni di Lunedì e Giovedì dalle ore 8.00 alle ore 12.00. Il richiedente può accedere senza alcuna prenotazione presso il servizio per praticare il test, il cui esito verrà comunicato dopo sette giorni.
PATOLOGIE TRATTATE PAZIENTI AFFETTI DA AIDS
- pazienti ospedalizzati affetti da patologie acute curabili a domicilio
- pazienti ospedalizzati, in fase di remissione, ancora in
trattamento terapeutico, non autosufficienti
- pazienti terminali
- pazienti con ADC (AIDS Demenzia Complex)
- pazienti che richiedono terapia nutrizionale e/o
palliativa e/o antalgica
PATOLOGIE TRATTATE PAZIENTI NON-AIDS
- pazienti con patologie infettive croniche e/o cronico–degenerative del fegato, cuore, rene, polmone, SNC
- pazienti con patologie oncologiche
- pazienti che richiedono terapia nutrizionale e/o
palliativa e/o antalgica
- Numero posti letto
14 posti AIDS
10 posti non AIDS
10 pazienti assistibili presso la Casa Alloggio "Riario Sforza" di Napoli.
Lo staff
Lo staff è costituito dal dr. Roberto Gnarini che è il Direttore dell’Unità e dal dr. M. Sardo.
Il servizio si avvale dell’ausilio di altro personale avente qualifiche professionali pertinenti ai compiti di assistenza sociale, sanitaria, psicologica e infermieristica, con collaborazione di un unità sociologica e di unità amministrative.